I castelli ...

La zona di Merano, proprio per la sua posizione di nodo viario e di comunicazione tra Nord e Sud, è costellata di castelli, rocche e rovine che un tempo avevano esercitato la propria funzione di controllo, difesa, residenza, centro di potere e che oggi adornano le pendici delle montagne, esercitando un grande fascino.

Castel Trauttmansdorff

Nel luogo ove oggi sorge Castel Trauttmansdorff esisteva attorno al 1300 un piccolo castello chiamato Neuberg. Le spesse mura di questo bastione medievale sono ancor oggi visibili sul lato meridionale. Nel Nikolaus von Trauttmandorff Agli che proviene da una famiglia nobiliare originaria della Stiria acquista Neuberg (Castel di Nova) presso Merano. Suo figlio Franz fa ristrutturare il maniero con ricchezza di mezzi. Questo ramo dei Trauttmansdorff si estingue due generazioni più tardi e Neuberg decade. Nel 1846 giunge dalla Stiria nella neonata "città di cura" di Merano il giovane conte Joseph von Trauttmansdorff, scoprendo il castello abbandonato un secolo e mezzo prima dai suoi avi. Acquista l'edificio ormai semidiroccato, lo amplia sino alle dimensioni attuali e lo integra con elementi neogotici. Castel Trauttmansdorff, come da allora viene chiamato, diviene il primo esempio di castello neogotico in Tirolo. Il conte muore ancora scapolo nel 1867 e il patrimonio passa in eredità al cavalier Moritz von Leon, probabilmente un figlio illegittimo del conte. Nell'ottobre 1870 l'imperatrice Elisabetta d'Austria sceglie Castel Trauttmansdorff per il suo soggiorno invernale.

Il soggiorno dell'imperatrice rappresenta il culmine della mutevole storia di Castel Trauttmansdorff. Moritz von Leon, erede conte Trauttmansdorff e padrone del castello durante le visite dell'imperatrice, non riesce a conservare l'ampia proprietà. 1891vende il castello a Friedrich von Deuster e ha inizio un nuovo periodo aureo che viene dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Al pari di numerosi altri cittadini germanici in Italia, anche Friedrich von Deuster subisce dopo la prima guerra mondiale l'esproprio dei suoi beni. Per il momento il castello é sfitto. Attorno al 1930 il castello viene utilizzato come ricovero temporaneo per famiglie immigrate, durante la seconda guerra mondiale diviene deposito della Wehrmacht. Gli arredi vanno quasi interamente perduti, subentra il degrado. Dopo lungo dibattito nel 1990 si individua

finalmente un nuovo utilizzo della struttura. Sui terreni antistanti il castello viene allestito un grandioso "Giardino botanico", inaugurato nell'estate 2001. Gli edifici del castello vengono invece restaurati e divengono la sede del nuovo Touriseum.
 
 
 

Il castello principesco

Il castello fu riedificato intorno al 1470 per volontà dell'arciduca Sigismondo d'Austria, che lo utilizzò probabilmente per brevi periodi di riposo. L'edificio è composto di una graziosa corte interna, una cappellina gentilizia dal soffitto voltato e finestre ad arco acuto. Poche stanze piccole ma accoglienti, dalle moderne finestre a croce e decorate da pitture in terra verde, completano la struttura. Nel corso dei secoli l'edificio cadde in disuso e nell'Ottocento se ne propose l'abbattimento. Deciso invece l'assetto museale, il castello fu ristrutturato a partire dal 1875 secondo lo stile storicista. Nel tentativo di ricrearne gli ambienti e seguendo gli indizi d'inventario si procedette all'acquisto di mobili d'epoca.
 
 
 

Castel Tirolo

Poco sopra Merano, dal paese di Tirolo, una panoramica passeggiataporta al castello. Costruito nei primi anni 1100, domina da una rupe la valle dell'Adige e la conca meranense. Dimora dei conti del Tirolo, protettori dei vescovi di Trento; e di Bressanone, fu di Mainardo II, Enrico III e nel 1347 venne assediato dal nuovo re di Germania Carlo IV di Boemia per vendicare il fratello Giovanni di Boemia ripudiato e scacciato dalla moglie Margherita (figlia di Enrico III). Il castello fu difeso con successo da una piccola guarnigione guidata da Margherita. Nel 1363 fu ceduto ai duchi d'Austria, lontani parenti di Margherita che, nel frattempo, era rimasta vedova ed aveva perso l'unico figlio. Nei secoli successivi castel Tirolo fu trascurato e cadde in dissesto e una parte dell'ala orientale crollò nel vallone sottostante. Sul finire del 600 si demolirono le parti più danneggiate ristrutturando le rimanenti.

I successivi restauri ripresero nel 1850 con il ripristino delle antiche forme. Oggi castel Tirolo è completamente rinnovato ed é di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano e sede dal 1984 del Museo Archeologico Provinciale. 
 
 
 

Castel del gatto

Fu costruito dalla famiglia Katzenzungen, i ministeriali che lo fecero presumibilmente costruire prima del 1200, in un luogo dove già sorgeva una torre recintata. Secondo gli esperti (Tabarelli, Caminiti), poco probabile appare che sia stata la famiglia a prendere il nome dal castello, che a sua volta avrebbe preso il nome dalle caratteristiche caditoie a "lingua di gatto".
Nel 1244 passò - ed è la prima testimonianza scritta - ai signori di Schlandersberg, e per la leggenda furono gli ultimi esponenti di quella famiglia a piantare Versoaln, la vite più grande e vecchia d'Europa, che si trova nei pressi del ponte di pietra.
Passò poi ai Thun e ai Fuchs, finché nel 1535 passò ai Breisach, che gli diedero ancora nel corso del XVI secolo la forma attuale, tipicamente rinascimentale.

Con la fine della famiglia, il castello perse importanza e cominciò a declinare. Nel corso del tempo fu abitato da famiglie contadine, finché nel 1978 fu acquistato dai Pobitzer, che lo restaurarono completamente. Oggi è uno spazio utilizzato per congressi, convegni e banchetti.
 
 
 

Castel Winkel

è un castello rinascimentale che si trova a Maia Alta, nel comune di Merano.
Nel tardo medioevo era una fattoria della famiglia Winkler. Fu completamente ricostruito da Kasper von Rosenberg nel XVII secolo, nella forma attuale.
La parte più caratteristica del maniero è la torre barocca, sormontata dalla lanterna.
Ebbe poi molti proprietari, tra cui Claudia dé Medici, moglie di Leopoldo V d’Austria, quando era reggente della contea di Tirolo.

Nel 1935 fu aquistato dal trentino Antonio Cembran, che la fece restaurare accuratamente. È ancora di proprietà degli eredi Cembran.
 
 
 

Castel Fontana

Il castello che sorge sotto il maniero dei conti di Tirolo fu fatto erigere nel 1250 da Wilhelm Tarant, nobile legato politicamente ad Albert II di Tirolo. Esso doveva certamente apparire molto diverso dalla costruzione visibile oggi.Numerose furono le proprietà che vi si alternarono sia in epoca medievale che moderna fino alla metà del Novecento. Dell'antica costruzione non si conosce molto: il mastio sorgeva, come di consueto, nel punto più elevato. L'odierno castello è un "pastiche" architettonico in stile neogotico capace di assemblare in sé tutti gli elementi che ci si aspetta di trovare in un castello; può quindi apparire come una sorta di manuale d'architettura d'altri tempi ed è sicuramente il castello dell'immaginario collettivo.

Oggi il castello ospita il Museo Agricolo. Le numerose tematiche affrontate riguardano in massima parte la vita dei masi d'alta quota, le difficoltà di lavorare terreni scoscesi e di effettuare trasporti su questi terreni.
 
 
 

Zenoburg

si trova in provincia di Bolzano, su uno sperone di roccia all'ingresso della Val Passiria.
Già i romani avevano posto una base (Castrum Maiensis) per il controllo delle vie commerciali in quel posto così strategico, nelle vicinanze dell'attuale città di Merano.
Nell'alto medioevo venne eretta la cappella dedicata a San Zeno, meta di pellegrinaggi. Già tra il attorno al 470 la chiesa accolse le spoglie di San Valentino e nel 725 vi fu sepolto San Corbiniano. Pochi anni dopo le spoglie dei due santi saranno traslate altrove e la cappella cadde poi in disuso.
Le prime costruzioni fortificate nei dintorni della chiesetta si devono alla famiglia Suppan. Mainardo II, dopo aver acquisito i fortilizi dei Suppan, tra il 1285 e il 1290 fece erigere la propria residenza fortificata, che sarà una delle sedi della famiglia dei conti di Tirolo fino alla caduta e alla distruzione del castello nel 1347, ad opera delle truppe dei Lussemburgo.

Nell'arco del portale del castello si può ancora vedere la più antica raffigurazione di aquila tirolensis.
Il decadimento non fu fermato neppure dagli Asburgo, che subentrarono ai Tirolo, finché - nel 1800 Leopold von Breitenberg non l'acquistò cominciando un'opera di restauro portata avanti anche dai suoi discendenti.
 
 
 

Castel Schenna

Maestoso e severo nelle sue linee architettoniche, il castello si staglia sulla collina del piccolo centro di Scena. Eretto nel 1346 dai signori di Scena, subì nel 1424 un lungo assedio e fu espugnato da Federico Tascavuota, signore del Tirolo.
Architettonicamente fu via via profondamente trasformato anche a seconda del gusto e delle esigenze dei numerosi proprietari che si susseguirono. Nel corso del Settecento furono costruite numerose strutture disposte a spirale attorno ad un cortile centrale. Nello stesso periodo fu ristrutturata anche la cappella, che probabilmente sorge su costruzioni più antiche, fu costruito il torrione circolare all'ingresso ed il ponte sul fossato.

All'interno, disposte su sette stanze, le collezioni museali di armi, dipinti, trofei di caccia e mobili antichi.
 
 
 

Museo Val Passiria

Il MuseoPassiria si trova a San Leonardo in Passiria al Sandhof nel cuore della patria di Andreas Hofer (1767–1810), il combattente per la libertà.

Andreas Hofer e l’insurrezione tirolese 1809 costituiscono, con il film documentario e la raccolta di molti pezzi originali, la parte principale museo, collocata nell’antica stalla del Sandhof.

Nel fienile sovrastante è esposta una ricca collezione etnologica della Val Passiria (costumi tradizionali, mobili, arte, iconografia e medicina popolare, usi della vita contadina, mezzi di trasporto, artigianato, personalità).

Una sala d’ascolto permette di compiere un percorso individuale nella musica, nelle saghe, nei racconti popolari e nella letteratura della valle.

L’area museale all’aperto, con la ricostruzione dei numerosi edifici 16º–19º secolo che compongono un tipico maso della Passiria, con la cappella del Sacro Cuore (1899) e la chiesetta del S. Sepolcro (1691), completa l’emozionante visita al museo.

Il cimitero dei francesi, il Castel Giovo e il museo dell’alpeggio di Pfistrad fanno parte del MuseoPassiria come sedi esterne.

Ingresso per persona

Adulti: € 5,–
Residenti della Val Passiria e ospiti con la TouristCard: € 4,50
Bambini, a partire dai 6 anni, scolari, studenti, portatori di handicap militari in servizio di leva e servizio civile: € 2,50
Gruppi a partire da 15 persone: € 3,–
Classi (per due insegnanti ingresso gratuito): € 2,–
Carta famiglia, genitori con figli fino a 14 anni: € 9,–

Visite guidate
Le visite guidate si effettuano solo su prenotazione (almeno un giorno prima) con un numero minimo di dieci visitatori..
Visita guidata di un ora e mezza € 2,– a persona
Classi: Il prezzo della visita guidata viene concordato a seconda del programma richiesto.
Su prenotazione si possono richiedere anche visite guidate speciali e visite guidate esterne al cimitero dei francesi, al Castel Giovo, alla malga Pfandler e alla malga Pfistrad.

Orari d'apertura

Il MuseoPassria è aperto
dal marzo fino al novembre
tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00

Lunedì giorno di riposo.
 
 
 
 
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Hotel Golserhof
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Via Aica 32
39019 Tirolo / Merano
Alto Adige - Italia
Tel. 0473 92 32 94
Fax 0473 92 32 11
www.golserhof.it

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